Nemoris

Nemi e Nemoris sono nomi evocativi legati al sostantivo latino "nemus" (= bosco).
In particolare, Nemi è un toponimo latino che designa il lago sulle cui sponde sorgeva il tempio di Diana: alla divinità dei boschi e della caccia era consacrato l'intero bosco circostante. Al bosco di Nemi è legata la leggenda del Ramo d'oro, riportata da Virgilio.
La leggenda racconta che Enea, per scendere nell'Ade e aver la certezza di poter ritornare dagli Inferi, su consiglio della Sibilla cumana si mise alla ricerca del Ramo d'oro, che poteva essere colto solo da chi ne fosse stato degno. Il ramo, sacro a Proserpina, la regina degli inferi, era nascosto in una fitta selva: una volta trovato, si sarebbe staccato dalla pianta solo se il Fato fosse stato favorevole alla sua discesa negli Inferi.


Ma non prima è concesso scendere sotto la terra che si sia colto dall'albero l'auricomo ramo. Strappalo via, con la mano: da solo verrà, sarà facile se i fati ti chiamano; se no, nè con forza nessuna, nè con il duro ferro piegarlo o stroncarlo potrai.

(Dall'Eneide.)


Originalità e unicità sono gli elementi della nostra Natura: gioielli unici perchè lavorati da mani artigiane, esperte nella cura del dettaglio, nella valorizzazione della luce, nella ricerca della perfezione delle forme.
La fine manifattura dei metalli - lavorati con passione e precisione da un unico artigiano, perchè la creazione sia davvero unica - dona ai gioielli Nemoris la certezza di articoli curati e rifiniti: unici, simbolo della Natura che circonda chi li indossa.

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